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5 per 1000: rendicontazione delle somme ricevute

Con riferimento ai c.d. “enti del volontariato” il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è competente a vigilare sul corretto utilizzo del 5 per mille. A tale scopo la normativa vigente, a partire dai contributi riferiti all’anno finanziario 2008, pone a carico di tutti i soggetti beneficiari del contributo – entro un anno dalla percezione delle somme – l’obbligo di redigere un rendiconto e una relazione illustrativa attraverso i quali i soggetti destinatari del contributo dimostrano l’utilizzo delle risorse ricevute.

L’obbligo di redigere un rendiconto – unitamente ad una relazione illustrativa – è stato introdotto per la prima volta dall’articolo 3, comma 6, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (finanziaria per il 2008) e successivamente confermato dall’articolo 11 e seguenti del d.P.C.M. 3 aprile 2009 per l’anno finanziario 2009 e ribadito per l’anno finanziario 2010 dall’articolo 12 del d.P.C.M. del 23 aprile 2010. Per gli anni successivi sono state prorogate le disposizioni contenute nel richiamato d.P.C.M. del 23 aprile 2010.

La redazione del rendiconto e della relazione illustrativa  è obbligatoria per tutti i soggetti beneficiari del 5 per mille indipendentemente dall’ammontare del contributo percepito. La relazione descrittiva dovrà esporre in maniera chiara l’utilizzo delle somme, gli interventi/progetti realizzati e il dettaglio dei costi inseriti nel rendiconto.

Sono tenuti alla trasmissione del rendiconto, della relazione illustrativa, degli allegati – nei casi previsti – indicati nelle Linee guida per la rendicontazione, nonché copia del documento d’identità del legale rappresentante, i soggetti che per l’anno finanziario 2008 hanno percepito somme pari o superiori a 15 mila euro e – a decorrere dall’anno finanziario 2009 – somme pari o superiori a 20 mila euro. La trasmissione deve avvenire entro 30 giorni dallo scadere del termine di redazione del rendiconto.

ANNO FINANZIARIO CHI DEVE REDIGERE IL RENDICONTO CHI DEVE TRASMETTERE IL RENDICONTO AL MINISTERO
2006 e 2007 Nessun ente Nessun ente
2008 Tutti gli enti Solo gli enti che hanno percepito un contributo di importo pari o superiore a 15.000 euro
2009 e successivi Tutti gli enti Solo gli enti che hanno percepito un contributo di importo pari o superiore a 20.000 euro

Gli enti che hanno percepito contributi di importo inferiore a quelli innanzi indicati non sono tenuti all’invio del rendiconto e della relazione, che dovranno comunque redigere entro un anno dalla ricezione degli importi e conservare per 10 anni.

Il rendiconto deve essere redatto per ogni singola annualità nei limiti del contributo percepito. Possono essere inserite nel rendiconto le spese effettivamente sostenute entro i 12 mesi successivi alla data di percezione del contributo e quelle sostenute a partire dalla pubblicazione – da parte dell’Agenzia delle entrate – dell’elenco definitivo dei soggetti ammessi e degli esclusi. È però chiaro che ove, successivamente alla pubblicazione dell’elenco, si verifichino o siano accertate situazioni ostative alla corresponsione del contributo, dette spese resteranno a carico dell’ente.

Rispetto al limite suddetto fanno eccezione gli eventuali importi inseriti nel punto 6 “Accantonamento” del rendiconto da utilizzare e rendicontare entro 24 mesi dalla ricezione del contributo nel rispetto delle modalità previste dalle Linee guida (a decorrere dall’anno finanziario 2010).

Il Ministero del Lavoro, ai fini del controllo, potrà richiedere l’acquisizione di ulteriore documentazione integrativa e operare controlli amministrativo-contabili dei rendiconti anche presso le sedi degli enti beneficiari.

La documentazione potrà essere inviata a mezzo raccomandata A/R al seguente indirizzo:

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Direzione Generale del terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese – Divisione I

Via Fornovo, 8 – 00192 ROMA

In alternativa potrà essere trasmessa tramite PEC alla casella: dgterzosettore.div1@pec.lavoro.gov.it

Per supportare gli enti del volontariato nell’assolvimento dell’obbligo di rendicontazione il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha predisposto un modello di rendiconto, corredato da apposite “Linee guida” che chiariscono termini e modalità di rendicontazione e gli altri adempimenti cui sono tenuti i soggetti beneficiari, nonché le sanzioni previste in caso di inosservanza.

Di seguito sono riportate le Linee guida in vigore per i rispettivi esercizi finanziari di riferimento: