Chieti: donazione di organi

Comunicato stampa a cura dell’Associazione AIDO sez. di Chieti

“Un grande sostegno da parte della Chiesa, dell’Arcidiocesi di Chieti-Vasto” dice il Presidente AIDO Chieti Stefania Fasciani, per quanto riguarda la Donazione di ORGANI, presente alla funzione religiosa svolta presso la Chiesa di San Francesco Caracciolo a Chieti, molto commovente, con la partecipazione di oltre 300 persone,  con il collaboratore del coordinamento trapianti della ASL di Chieti Dottoressa Lucia Liberatore del reparto rianimazione dell’Ospedala “SS. Annunziata”.

Mons. Angelo Vizzarri, dell’Ufficio Pastorale della Salute dell’Arcidiocesi di Chieti Vasto si è rivolto con un invito ai confratelli:
“In occasione della Giornata Mondiale del Malato dell’11 Febbraio 2017 possiamo trovare nuovo slancio per contribuire alla diffusione di una cultura rispettosa della vita, della salute e dell’ambiente; un rinnovato impulso a lottare per il rispetto dell’integrità e della dignità delle persone, anche attraverso un corretto approccio alle questioni bioetiche, alla tutela dei più deboli e alla cura dell’ambiente” (dal messaggio del Santo Padre Francesco)

“In piena intesa con il Nuovo Cappellano dell’Ospedale Civile di Chieti, Padre Renato Salvatore, vogliamo ricordare l’importanza, oltre a quella della donazione del sangue, della donazione degli Organi con questa giornata dedicata a tutti i malati, in particolare a quelli in Lista d’attesa per trapianto, lista che in Italia supera i novemila pazienti” – dice Stefania Fasciani – “di cui circa settemila solo per il trapianto di rene e i restanti in attesa di un organo salva vita, fegato, cuore, polmone, la cui sopravvivenza è appesa ad un filo. La donazione di un organo, attraverso il trapianto, può riportare a miglior vita”.

“La Chiesa è favorevole alla donazione di Organi” questa la frase espressa durante la celebrazione della Santa Messa presso la Chiesa San Francesco Caracciolo.  Padre Renato Salvatore ha spiegato l’importanza del trapianto e si  è soffermato a ribadire che non tutti gli organi sono eticamente donabili; dal trapianto vanno esclusi l’encefalo,e  gli organi riproduttivi che  assicurano l’identità rispettivamente personale e procreativa della persona. Inoltre ha ricordato che la Legge è molto chiara e severa in merito: si rispettano le volontà del donatore il quale in vita avesse espresso la sua volontà a donare o, se non lo avesse fatto, si rispetta il consenso dei famigliari. Padre Renato ha infine spiegato come esprimere la propria volontà, le modalità per poter esprimere la volontà attraverso l’associazione AIDO, attraverso la carta d’Identità dell’ufficio anagrafe del Comune di residenza o attraverso lo sportello ASL . “La Donazione di organi – ha concluso Padre Renato –  è un gesto nobile ed utile”