Mi illumino di giustizia. I giovani d’Abruzzo contro le mafie

Il 21 Marzo è il primo giorno di primavera della natura, ma è anche il giorno in cui si rinnova la primavera della verità e della giustizia sociale. A Chieti, in contemporanea con altre 4000 piazze italiane, si è svolta la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, un momento di riflessione per i giovani e non solo.

Nella 22° giornata dedicata alle vittime, studenti e associazioni hanno raccolto l’invito di Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie a fare memoria, a costruire luoghi di speranza e a essere testimoni di bellezza. Erano circa 1500 gli alunni delle 18 scuole della rete Percorsi di legalità che hanno sfilato colorati e fragorosi per le vie del centro cittadino, per poi riunirsi in Piazza Valignani e leggere insieme i nomi delle oltre 900 vittime di mafia alle cui famiglie deve dignità l’Italia intera. Il Csv Chieti, con la sua webtv, ha curato la diretta streaming dell’evento direttamente sulla sua pagina Facebook.

Insieme siamo speranza”, recita un manifesto realizzato da alcuni studenti, ed è proprio questo lo slogan che ripetevano i ragazzi in marcia in una città che senza di loro avrebbe continuato la vita di sempre, indifferente. La scuola è un primo luogo di speranza e la cultura, che lì viene diffusa, rende gli uomini liberi, aiutandoli a distinguere il bene dal male. I giovani sono stati i protagonisti di questa manifestazione, i veri testimoni di una bellezza autentica qual è la vita, perché la mafia non ucciderà il loro futuro se i ragazzi riusciranno a illuminare di giustizia quel mondo buio fatto di brutalità e indifferenza.