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Novità sul regime transitorio della Riforma del Terzo settore – 1

La  Circolare n.34/0012604 del 29 dicembre 2017, del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha fornito indicazioni in merito al regime transitorio relativo all’attuazione del Codice del Terzo settore.

Ricordiamo anzitutto che la Circolare ha disciplinato il regime transitorio per le organizzazioni che oggi, pur in assenza del Registro unico nazionale, possono comunque essere già considerate enti del Terzo settore (ETS): sono tali, ex articolo 101, comma 3, del Codice le Organizzazioni di volontariato (ODV, iscritte nei registri regionali e provinciali), le Associazioni di promozione sociale (APS, iscritte nei registri nazionali, regionali e provinciali) e le Onlus (iscritte all’Anagrafe unica delle Onlus). La Circolare ministeriale si rivolge però in particolare alle ODV e alle APS poiché nei confronti delle Onlus è attualmente in corso uno specifico approfondimento congiunto con l’Agenzia delle entrate.

Bilancio Sociale

Uno degli argomenti oggetto della Circolare è il bilancio sociale: l’articolo 14, comma 1, del Codice lo prevede come obbligatorio solamente per gli ETS che hanno entrate superiori ad 1 milione di euro all’anno; sempre l’articolo 14 dispone che il bilancio sociale dovrà essere redatto in conformità alle linee guida adottate con decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. La Circolare prende atto che il decreto ministeriale non è ancora stato emanato e quindi dispone che il bilancio sociale non possa essere considerato un obbligo per gli ETS fino a che non ci saranno le menzionate linee guida: ad oggi quindi per le ODV e le APS la redazione del bilancio sociale non rappresenta un obbligo ma una scelta, ed in quanto tale è meramente facoltativa.

Rendiconto Economico

Altra questione affrontata dalla Circolare è quella relativa al rendiconto economico, disciplinato dall’articolo 13 del Codice: esso dispone che gli ETS che hanno entrate annue per più di 220.000 euro debbano redigere il bilancio di esercizio composto dallo stato patrimoniale, dal rendiconto finanziario e dalla relazione di missione; gli ETS che hanno entrate inferiori a 220.000 euro possono invece redigere un semplice rendiconto finanziario per cassa. L’articolo 13 prevede comunque che in entrambi i casi il “bilancio” debba essere redatto in conformità ad una modulistica adottata con decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Nonostante che tale modulistica ancora non sia stata adottata la Circolare precisa che tutti gli ETS (quindi ad oggi le ODV e le APS) sono tenuti a redigere tali documenti: per quanto riguarda in particolare il rendiconto finanziario per cassa e la relazione di missione, non essendoci degli schemi obbligatori da adottare, potranno essere redatti in forma libera.

Pubblicazione emolumenti

L’ultima precisazione fornita dalla Circolare riguarda l’obbligo di pubblicazione annuale sul sito internet dell’organizzazione degli emolumenti, compensi o corrispettivi attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti ed ai propri associati: tale obbligo è disposto dall’articolo 14, comma 2, del Codice solamente per gli ETS con entrate superiori a 100.000 euro all’anno. La Circolare precisa che tale obbligo entrerà in vigore dal 1° gennaio 2019 con riferimento alle attribuzioni economiche corrisposte nel corso del 2018, cioè nel primo anno successivo all’entrata in vigore della norma.